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I dolori del giovane Werther: Goethe e la febbre della passione

Studio Esoterico Cornelio · 3 min di lettura

Il Werther di Goethe: le esperienze di Wetzlar, Lotte e Albert, Omero e Ossian, la febbre di Werther in Europa e l'eredità raccolta da Foscolo.

Nell'autunno del 1774 un giovane avvocato di Francoforte, Johann Wolfgang Goethe, pubblicò a Lipsia un breve romanzo epistolare che lo rese famoso in tutta Europa quasi da un giorno all'altro. I dolori del giovane Werther racconta, attraverso le lettere del protagonista a un amico, un amore impossibile che si conclude con il suicidio. Goethe aveva allora venticinque anni.

Dalla vita al romanzo

Il libro nasce da esperienze reali. Nel 1772 Goethe trascorse alcuni mesi a Wetzlar, sede del tribunale supremo del Sacro Romano Impero, per fare pratica legale. Lì si innamorò di Charlotte Buff, già fidanzata con Johann Christian Kestner, un funzionario che divenne suo amico. Poche settimane dopo la sua partenza, un altro giovane conosciuto a Wetzlar, Karl Wilhelm Jerusalem, si tolse la vita per un amore infelice, con pistole prese in prestito proprio da Kestner.

Goethe fuse le due vicende. Nel romanzo Lotte, figura che richiama Charlotte, è promessa ad Albert, uomo serio e razionale, mentre Werther, sensibile ed esaltato, si consuma in una passione che non può essere ricambiata. La forma epistolare permette al lettore di entrare direttamente nella coscienza del protagonista, senza la mediazione di un narratore che lo giudichi, almeno fino alle pagine finali.

Natura, sentimento e letture

Werther legge il mondo attraverso il cuore. La natura cambia con il suo stato d'animo: luminosa e accogliente in primavera, cupa e tempestosa quando la disperazione cresce. Anche i libri scandiscono la vicenda. All'inizio il giovane ama Omero; nella seconda parte lo sostituisce con i canti di Ossian, i poemi del bardo gaelico pubblicati da James Macpherson, oggi considerati in gran parte una sua rielaborazione.

Uno dei momenti più celebri si svolge durante un temporale. Lotte, guardando la pioggia dalla finestra, pronuncia soltanto un nome, quello del poeta Klopstock, e Werther comprende che entrambi pensano alla stessa ode. In quell'istante condividono un'emozione letteraria che vale come una dichiarazione d'amore, ed è proprio la lettura, ancora una volta, a far nascere l'intimità tra due persone.

La febbre di Werther

Il successo fu travolgente. Molti giovani imitarono l'abbigliamento del protagonista, il frac blu con il panciotto giallo; nacquero traduzioni, parodie, imitazioni e oggetti decorativi ispirati ai personaggi. Si parlò di febbre di Werther. Alcune autorità, tra cui quelle di Lipsia, vietarono il libro, temendo che spingesse i lettori al suicidio, e la discussione su questo rischio di emulazione non si è mai del tutto spenta.

Goethe stesso prese progressivamente le distanze dal romanzo e nel 1787 ne pubblicò una versione rivista. Secondo quanto egli riferisce, Napoleone, che lo incontrò a Erfurt nel 1808, gli disse di averlo letto più volte e discusse con lui un passo del libro. In Italia l'opera ispirò direttamente Ugo Foscolo, che con le Ultime lettere di Jacopo Ortis creò un Werther italiano, segnato anche dalla delusione politica.

Il Werther appartiene allo Sturm und Drang, il movimento che in Germania oppose al razionalismo illuminista i diritti del sentimento e del genio. Con questo romanzo l'amore diventa il luogo in cui l'individuo misura la distanza tra i propri desideri e la società. È un passaggio decisivo verso il Romanticismo, che farà della passione assoluta uno dei suoi temi centrali.