L'anello di Claddagh: mani, cuore e corona dalla costa di Galway
Il villaggio di pescatori presso Galway, la leggenda di Richard Joyce e le antiche fedi europee: origine e storia dell'anello irlandese di Claddagh.
Due mani che stringono un cuore sormontato da una corona: l'anello di Claddagh è oggi uno dei simboli più noti dell'Irlanda e uno dei gioielli d'amore più diffusi al mondo. La sua storia unisce un villaggio di pescatori, una leggenda di prigionia e ritorno, il lavoro di alcuni orafi di Galway e una tradizione europea di anelli nuziali molto più antica. Distinguere i fatti dalle leggende permette di apprezzarne meglio il significato.
Il villaggio dei pescatori
Il Claddagh era un antico villaggio di pescatori situato appena fuori dalle mura di Galway, sulla costa occidentale dell'Irlanda, alla foce del fiume Corrib. Per secoli la comunità conservò costumi propri, una forte identità e perfino una sorta di autogoverno tradizionale, con un capo eletto chiamato re del Claddagh. Il nome deriva dall'irlandese An Cladach, la riva pietrosa. Le casette dal tetto di paglia furono demolite negli anni Trenta del Novecento.
In questa comunità l'anello con le mani e il cuore divenne un gioiello di famiglia, tramandato di madre in figlia e usato come anello nuziale. Proprio il legame con il villaggio gli diede il nome con cui è conosciuto oggi, anche se il disegno, come vedremo, appartiene a una famiglia di gioielli più ampia. Nelle famiglie del Claddagh l'anello era spesso l'unico oggetto d'oro posseduto, e veniva custodito con cura anche nei periodi di maggiore povertà.
La leggenda di Richard Joyce
La tradizione racconta che l'anello fu inventato da Richard Joyce, membro di una delle famiglie storiche di Galway. Durante un viaggio per mare, secondo il racconto, sarebbe stato catturato da corsari e venduto come schiavo ad Algeri, dove avrebbe imparato il mestiere di orafo. Liberato verso la fine del Seicento, sarebbe tornato in patria portando con sé il disegno, forse pensato per la donna che lo aveva atteso.
Al di là degli elementi romanzeschi, esistono anelli antichi di questo tipo che portano il marchio attribuito a Richard Joyce, databili tra la fine del Seicento e i primi decenni del Settecento. Si conoscono anche esemplari dell'orafo Thomas Meade, attivo a Galway negli stessi anni. Il nome di Joyce è dunque legato a una produzione reale, anche se i dettagli della sua avventura restano incerti.
Una fede tra le fedi
Il disegno di Claddagh appartiene alla grande famiglia europea delle fedi, gli anelli con due mani che si stringono, diffusi dall'antichità romana e per tutto il Medioevo come pegni di fidanzamento e matrimonio. La novità irlandese consiste nell'aggiunta del cuore e della corona. Secondo l'interpretazione oggi corrente, le mani rappresentano l'amicizia, il cuore l'amore e la corona la lealtà. Nell'Ottocento l'emigrazione irlandese portò l'anello in America e in tutto il mondo anglofono.
Dal villaggio sulla riva del Corrib alle vetrine di tutto il mondo, l'anello di Claddagh ha compiuto un lungo viaggio senza perdere la propria identità. In esso convivono la memoria di una comunità scomparsa, una leggenda di esilio e ritorno e l'antichissimo gesto delle mani unite, che per secoli ha significato in Europa la parola data e la fedeltà reciproca.
Amore e MitoUn sito dello Studio Esoterico Cornelio